mercoledì 7 dicembre 2016

CorriOlimpiaEur - Preview

Dopo la maratona di Firenze ecco il ritorno al primo amore, le 10 chilometri con cui concluderò questo mese di dicembre. La prima è in programma domenica prossima ed è una gara a cui tengo particolarmente per due motivi. Il primo è che è stata l'unica gara che l'anno scorso sono stato costretto a saltare per infortunio. Il secondo è che si corre nel quartiere dove lavoro e dove per tanti anni mi sono allenato.

Infatti la manifestazione prende il nome da uno dei storici sporting club della zona che ogni anno organizza questa bella gara lungo le strade del quartiere. Il percorso è tutt'altro che banale: ricco di saliscendi anche impegnativi che non la rendono una gara da personal best. Di contro c'è la possibilità di correre in strade larghe, semideserte e piene di vegetazione.


Questo è il percorso del 2015, ma è molto probabile che venga riconfermato anche quest'anno. Si parte con un circuito che prevede un impegnativo saliscendi, poi si percorre viale Egeo (anche qui con una salita lunga all'altezza della metro Magliana). Poi c'è la vera difficoltà, la salita verso il Fungo, lunga e impegnativa. Si scende verso il Laghetto, attraversando la Passeggiata del Giappone, per risalire verso Viale dell'Astronomia e l'arrivo.

La partenza è prevista per le 9.30. Il ritiro del pettorale e del pacco gara è in programma sabato 10 dalle 10 alle 18 presso un negozio di sport in zona Marconi.



mercoledì 30 novembre 2016

Gara #5 - Firenze Marathon


Dopo quattro mesi di preparazione, di alzatacce quando era ancora buio nei giorni di festa, di scrosci d'acqua presi in testa, di tanta voglia di arrivare a centrare un obiettivo per me che sono da sempre stato maestro di inconcludenza. Dopo tutto questo alla fine ce l'ho fatta e finalmente posso dire di essere un MARATONETA! Infatti poco dopo le 12.20 di domenica scorsa ho tagliato il traguardo della Maratona di Firenze dopo aver percorso per la prima volta in vita mia i 42.195 metri della corsa più affascinante ed evocativa che ci sia.

La gara è stato il coronamento di uno splendido week-end passato nella cornice unica al mondo del centro di Firenze. Sabato mattina appena arrivati, mi sono subito diretto verso l'Expo per il ritiro del pettorale e del pacco gara, nel centro sportivo di via Malta, zona stadio Franchi. Intorno alle 11.30 c'era già parecchia gente, ma sono riuscito a cavarmela nel giro di una mezz'oretta, grazie alla buona organizzazione TDS che prevedeva il ritiro con firma elettronica. 


Nel pomeriggio poi appuntamento nella Basilica di Santa Maria Novella per la Messa del Maratoneta, un tradizionale appuntamento della vigilia che si è riconfermato anche quest'anno. Che la città fosse dei maratoneti lo si vedeva anche dai menù offerti dai ristoranti: pasta al pomodoro e carne bianca.

Il nostro albergo, un onesto due stelle senza infamia nè lode, aveva il pregio di trovarsi a due passi da tutto. Così la mattina della gara ho potuto attendere fino all'ultimo prima di scendere in strada ed incamminarmi verso la griglia. Mancava meno di un'ora al via ma già la lunga strada che da piazza della Signoria porta verso Piazza del Duomo alla partenza, era già piena di runner che cercavano di coprirsi dal frizzante venticello che impediva alla temperatura di salire oltre gli 8 gradi.

 

Non avendo alcun rilievo cronometrico da far valere sulla distanza a me spettava l'ultima griglia, quella fucsia, in fondo al serpentone. In effetti quando passo io sotto l'arco della partenza il cronometro segnava già 9 minuti, ma niente di male. I primi chilometri li passo stando attento a non cadere e a fare la gimkana tra gli altri runner. Poi dopo poco la corsa si stabilizza e posso procedere col mio ritmo, intorno ai 5'15" al chilometro. 

Ci dirigiamo verso le cascine e intorno al 5° chilometro, incrociamo i top runner che stavano già intorno al 13°! Pensare che questi atleti per due ore riescono a tenere una velocità di 20 km/h è impressionante. Io continuo tranquillamente del mio passo, che tengo senza difficoltà: il fiato è spezzato e il fisico regge bene. Passo ai 10 chilometri con un tempo di 53'16" in vantaggio di 1'45" sulla tabella di marcia, prendo il primo bicchiere d'acqua e procedo del mio passo. Il meteo è dalla nostra parte: il sole si sta facendo largo tra la foschia ma la temperatura è ideale per correre. Dalle Cascine passiamo davanto ai giardini di Boboli e poi via verso la zona est della città, dalla parte dello stadio. 

Intorno al 20° chilometro è il momento del primo integratore che mangio tranquillamente nel giro di un chilometro e mezzo per poi bere un bicchiere di sali al ristoro. Alla mezza maratona il tempo è di 1h52'04" e il vantaggio sulla tabella di marcia comincia ad essere consistente (circa 4 minuti). 

Tra un concerto e l'altro delle varie band, complessi e ensemble che allietano con la loro musica il percorso si arriva al 25° chilometro, ancora ristoro con acqua e sali per me. Le gambe reggono bene, anche se si avvicina il momento più impegnativo. Al 30° il vantaggio sulla tabella di marcia è di oltre 6 minuti, un ottimo segnale anche se la gara - come dicono tutti - comincia ora. Vado con il secondo integratore e resto con il passo sempre intorno ai 5'15", aspettando di vedere come reagisce il fisico a questi ultimi chilometri. E incredibilmente li affronto in maniera egregia: nessun muro, nessun dolore (a parte un fastidio al ginocchio sinistro, ma nulla di rilevante), anzi sento che ne avrei per spingere ancora. 

Sul cavalcavia dell'Affrico, intorno al 34° chilometro, vado senza problemi. Ormai mi rendo conto che il muro delle 4 ore resterà lontano e vedo sempre più vicino il traguardo. Chiamo Ila per provare ad incontrarci, mentre provo a capire quale sarà il riscontro cronometrico. Sono ormai al 40°chilometro, la parte del percorso più bella in pieno centro storico, tra Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, verso Piazza del Duomo. Qui mi accorgo di avere le forze per spingere e così faccio. Incontro le mie donne, proprio al 41°, e mi danno la forza per l'ultimo sprint che mi porta sullo splendido traguardo del Duomo superando gli altri runner. Arrivo, guardo il cronometro: 3 ore e 43 minuti! Ma soprattutto sono un finisher!! Proseguo e mi danno la mia prima medaglia da maratoneta, a ricordo indelebile di questa splendida avventura. 


Finalmente riabbraccio Ila e le bambine e scarico tutta l'adrenalina della gara e tutti gli sforzi di questi ultimi quattro mesi scompaiono in un batter d'ali: resta solo tutta la soddisfazione di aver raggiunto l'obiettivo che tanto ho inseguito. Finalmente relax. Dopo un sobrio pranzo e una bella passeggiata tra le bellezze di Firenze by night, arriva il momento di una bella fiorentina di 600 grammi: la più buona bistecca della mia vita!

Risultati ufficiali TDS - Clicca per ingrandire

Dal punto di vista tecnico sono estremamente soddisfatto della mia gara. Innanzitutto di come ho gestito le forze: la media di 5'15" al chilometro che sono riuscito a tenere per tutta la gara e che mi ha portato ad un costante miglioramento della mia posizione in termini assoluti. Poi il modo in cui sono giunto all'arrivo: mi sentivo ancora in forze, tant'è vero che nell'ultimo chilometro sono riuscito ad accelerare e a chiudere in progressione, segno che ho ancora margine e che il percorso di allenamento è stato buono.


Torno da questo straordinario weekend fiorentino pieno di orgoglio per quello che sono riuscito a fare e pieno di fiducia per il mio futuro da runner, Ora l'obiettivo va alla prossima primavera, più precisamente il 2 aprile. Perchè. si sa, "tutte le strade portano a Roma".

sabato 26 novembre 2016

LIVE #FirenzeMarathon33

venerdì 25 novembre 2016

#FirenzeMarathon33 - Meno 2


Mancano ormai solo 2 giorni al via e l'adrenalina sta cominciando a crescere. Con la sgambata di ieri pomeriggio ho concluso la lunga tabella di preparazione, ora si tratta di verificare se ho lavorato bene. L'ansia c'è, come sempre quando si affronta qualcosa di nuovo e c'è anche perchè si sta avvicinando l'obiettivo per cui tanto ho lavorato in questi mesi. Ma, insieme all'ansia, è tanta anche la voglia di partire, di mettermi in gioco e di andarmi a prendere quello per cui ho sudato.

Arriveremo a Firenze domani in tarda mattinata, dopo il check-in in albergo devo correre subito al Marathon Expo per il ritiro del pettorale e del pacco gara. L'Expo è allestito presso lo stadio di Atletica Leggera a via Malta, 10 quindi serve almeno un autobus. Poi, nel pomeriggio alle 18, presso la Basilica di Santa Maria Novella, assisteremo alla Messa del Maratoneta.

In serata cercheremo un posto per una cena a base di carboidrati (stavolta mi accoderò al menù bimbi per una pasta al pomodoro) e poi via a dormire.

La domenica sveglia intorno alle 6.30, preparazione anche sulla base del tempo che ci sarà: previsto pantaloncini corti, maglietta della Maratona con pettorale, se freddo maglia termica sotto e, nel caso, coperta termica della RomaOstia. Immancabili i cerottini antiabrasioni e marsupio per cellulare.

Alle 8.50 è previsto il via della gara. Io - che non ho alcun tempo ufficiale da far valere - sono inserito nella griglia fucsia, l'ultima a partire. E'presumibile, quindi, che non mi metterò in moto prima delle 9. Poi sarà solo corsa, spero di divertirmi e di emozionarmi almeno tanto quanto è stato divertente ed emozionante prepararla questa gara!

Poi nel pomeriggio/sera spazio al relax con la mia famiglia e riposo anche lunedì mattina, che ci godremo in città fino all'orario di rientro previsto per il primo pomeriggio. Per chi vuole potrete seguire qui in un lungo live-tweeting che parte domattina per chiudersi lunedì quella che sarà la mia personalissima maratona. Gli hashtag da utilizzare sono #Sogorun e #FirenzeMarathon33.

giovedì 24 novembre 2016

#FirenzeMarathon33 - Preview


E' stata presentata ufficialmente ieri pomeriggio alla stampa presso la sede del comitato regionale toscano della Fidal, la 33° edizione della Asics Firenze Marathon che si correrà domenica prossima per le strade del capoluogo toscano. Per il quinto anno consecutivo e per l'ottava volta nella storia della manifestazione si è superata la barriera dei 9 mila iscritti, per quella che si conferma saldamente la seconda maratona italiana per partecipazione dietro quella di Roma. 

Ieri alla presenza del sindaco e dell'organizzazione dell'evento si è sottolineato come Firenze accoglie la maratona e tutti gli atleti in modo sempre più caloroso puntando a diventare un punto di riferimento del panorama sportivo nazionale. 

Sono poi stati presentati i top runners che saranno presenti al via domenica prossima: etiopi e keniani fanno la parte del leone con atleti accreditati di tempi intorno alle 2 ore e 10 (!). Come già più volte detto, la vera novità della gara di quest'anno sarà il percorso, completamente ridisegnato rispetto alle edizioni precedenti per far coincidere partenza e arrivo da Piazza del Duomo: ciò a confermare e rafforzare la peculiarità di un tracciato ricco di storia e di fascino che consentirà una partecipazione del pubbico ancora più calorosa ed entusiasta. Nel video seguente la descrizione chilometro dopo chilometro del nuovo tracciato.





Il deposito delle sacche e l'ingresso nelle griglie di partenza avverrà da Piazza Santa Maria Novella, a Piazza Strozzi con servizio massaggi a cura di Cetilar, mentre Piazza della Repubblica sarà dedicata al recupero post gara. Lungo il percorso saranno dislocati 2500 volontari (riconoscibili da un jacket giallo antivento), mentre saranno un centinaio i pace-maker che scandiranno i ritmi gara, contrassegnati dai palloncini di vari colori. Ristori e spugnaggi sono presenti lungo il percorso ogni 5 chilometri, così come i servizi igienici. 

La partenza sarà data alle 8.30 con la prima onda, mentre la seconda (quella per gli atleti accreditati con tempi oltre le 4 ore, tra cui anche io) sarà alle 8.50. Il cronometraggio affidato alla TDS garantirà comunque classifiche stilate secondo il real-time. 

Il ritiro del pettorale e dei pacchi gara sarà al Marathon Expo di via Malta, dove venerdì e sabato è previsto un ricco programma di incontri, presentazioni e altre iniziative. Si potranno anche visitare gli stand delle altre maratone e acquistare prodotti Asics griffati ad hoc per la maratona di Firenze.

Il sabato precedente la gara è stata confermata la tradizione della Messa del maratoneta, in programma alle 18 presso la Basilica di Santa Maria Novella, celebrata da Don Andrea Menestrina e con lui il coro di San Piero in palco. Dalle 16 alle 17.30 per i maratoneti e le loro famiglie saranno possibili visite guidate gratuite della basilica. 

Ad oggi il meteo per il giorno della gara sembra buono: in mattinata è previsto poco o parzialmente nuvoloso senza pioggia, con temperature da 5° a 11°. In televisione è programmata un'ampia sintesi della gara su RaiSport1 la domenica pomeriggio alle ore 14.00, in replica lunedì alle 13.15.

Per quanto riguarda la nostra trasferta a Firenze, da sabato mattina sarà attivato un live-tweeting per seguire minuto per minuto la vigilia e la gara attraverso gli hashtag #Sogorun e #FirenzeMarathon33. 


mercoledì 23 novembre 2016

#FirenzeMarathon33 - Meno 4

La Asics, main sponsor della maratona di domenica prossima, mette a disposizione sul sito PaceyourRace un utile tool che vi consente di avere a portata di mano i passaggi chilometrici sulla base del passo che ciascun runner ha in mente di tenere. Per quanto mi riguarda ho impostato la mia gara su un passo di 5'30" al chilometro. In questo modo, dovrei riuscire ad ottenere l'obiettivo che mi sono imposto, di chiudere la mia prima maratona sotto il muro delle 4 ore.

Con questa andatura avrei un passaggio ai 10 chilometri di 55 minuti, di 1 ora e 56 minuti alla mezza e di 2 ore e 45 minuti ai 30 chilometri (nell'ultimo lunghissimo il passaggio ai 30 è stato di 2 ore e 42 minuti) e di 3 ore e 12 ai 35 (3 ore e 10 nell'ultimo lungo).

Senza dubbio bisogna considerare una serie di varianti. Innanzitutto la partenza sarà sicuramente problematica, per il numero di persone e per la sede stradale limitata, e questo forse sarà un bene perchè mi permetterà di partire ad un ritmo che non potrà scendere troppo (uno dei miei vizi è quello di farmi portare un po' troppo dall'onda dei runners ad inizio gara).

C'è poi il fatto che mi troverò a correre in un percorso a me totalmente sconosciuto. I lunghissimi fatti in preparazione erano corsi lungo tratti che conosco alla perfezione e con sollecitazioni dal punto di vista fisico e articolare che sono ormai in grado di gestire con tranquillità. A Firenze non so cosa comporteranno per il mio fisico salite, discese, lastroni o quant'altro che sono per me una novità assoluta.

Poi il meteo. Chiaramente una gara asciutta con una temperatura fresca favorirà il passo regolare che invece potrebbe essere compromesso dalla pioggia. Ma ne sapremo di più solo nei giorni immediatamente precedenti.

Per quanto riguarda l'alimentazione prevedo di portare con me due barrette di integratori, da prendere al 15 e al 30 Km. Chiaramente usufruirò dei ristori lungo il percorso per acqua, sali e, nel caso, frutta (che garantisce un immediato beneficio in termini di energie).

Chiaramente le indicazioni del tempo sono per l'appunto "indicative", nel senso che mi troverò per la prima volta ad affrontare una distanza così impegnativa, per cui non ho ben chiaro come risponderà il mio organismo soprattutto nell'ultima parte di gara.


domenica 20 novembre 2016

#FirenzeMarathon33 - Meno 7

Percorso ufficiale Firenze Marathon - Clicca per ingrandire

Con oggi entriamo nell'ultima settimana prima della gara, il countdown si fa caldo e l'attesa cresce sempre di più. E' il momento di analizzare in maniera più approfondita il percorso della gara di domenica 27, che ha la sua novità principale nella logistica della partenza e dell'arrivo. Si comincia e si finisce nel cuore della città, in piazza Duomo, con altre piazze impegnate per tutti i servizi di supporto ai podisti come ristori, preriscaldamento, servizio massaggi (Piazza della Repubblica) e stoccaggio delle sacche gara (Piazza Santa Maria Novella).

Fulvio Massini, il direttore tecnico della gara, spiega in un articolo sulla Gazzetta, tutti i segreti della gara. La caratteristica che rende unica la Firenze Marathon, secondo Massini, è il fatto che si tratta di una maratona "che si corre veramente a Firenze, nel senso in città, non ci sono tratti nelle periferie, il tracciato è stato pensato per far vivere al meglio questa meravigliosa città, il calore della gente si sente correndo in centro, nel parco dell Cascine o in zona stadio, i runner sono i benvenuti".

Le maggiori difficoltà del percorso, per la gran parte pianeggiante e con un dislivello complessivo intorno ai 50 metri, sono rappresentate dalle curve che potrebbero creare qualche problema nel mantenimento del passo gara, soprattutto all'inizio quando ci sarà un inevitabile ingolfamento dei runner. Il punto più critico, poi, Massini lo individua nel cavalcavia dell'Affrico: una salita di 150 metri a schiena d'asino: molto corta, ma che potrebbe farsi sentire sulle gambe dei runner, dal momento che alla fine della discesa saremo al 34° chilometro.

Massini sottolinea - e questo mi conforta - come la maratona di Firenze sia una corsa particolarmente adatta per gli esordienti come me, "proprio perché il percorso è centrale, si corre nella storia e nell’arte, per esempio anche nell’antica tenuta agricola della famiglia Medici. Una partenza molto controllata per quanto riguarda il ritmo, sarà un requisito fondamentale per divertirsi e correre la Firenze Marathon fino in fondo senza problemi, con un finale in crescendo capace di farvi arrivare carichi d’emozioni al traguardo".