lunedì 22 maggio 2017

#Gara 14 - Race for the Cure



Più di 60.000 persone ieri hanno partecipato alla 18° edizione della Race for the Cure, la manifestazione organizzata dalla Susan G. Komen Italia contro il cancro al seno. E' stata una festa di colori in una splendida mattina di primavera al Circo Massimo dove il rosa, colore ufficiale della gara, si confondeva con le stupende varietà di rose del vicino Roseto Comunale.



Dopo l'inno di Mameli suonato dalla banda dei Carabinieri e il saluto dell'autorità si parte per la gara competitiva. 5 chilometri attraverso il centro di Roma decisamente impegnativi dal punto di vista altimetrico. Parto con l'obiettivo di ritoccare il mio personale fresco fresco ottenuto 7 giorni fa a Ostia.

Il percorso è però molto più ondulato rispetto alla tavola della pineta di Ostia, con la prima salita al Teatro Marcello e l'inaspettato saliscendi causa deviazione su Via Cavour (novità rispetto allo scorso anno quando si andava dritti verso il Colosseo). I primi tre chilometri riesco a tenere un ritmo costante sotto i 4 al chilometro ma la salita dalle Terme di Caracalla fino all'Aventino mi stronca le gambe. Provo a dare tutto sulla discesa che porta all'arrivo: il Garmin alla fine mi segnala 19'58" con 70 metri in più, mentre TDS ufficializza un 20'00" netto (ma non c'era real time, anche se ho provato a partire davanti probabilmente sono quei 2 secondi di differenza).


Alla fine comunque torno a casa soddisfatto: ho limato oltre 1 minuto e 49 rispetto alla prestazione dell'anno precedente e ho fatto una bella sgambata prima e dopo la gara andando e tornando a casa correndo (per un totale di oltre 17 chilometri).

mercoledì 17 maggio 2017

Race for the Cure - Preview


Puntuale come ogni anno si rinnova l'appuntamento con la Race for the Cure la manifestazione di tre giorni al Circo Massimo per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla lotta contro il tumore al seno, che culmina domenica con la gara che percorre il centro di Roma sulla distanza dei 5 chilometri.

Il percorso di gara è identico a quello dello scorso anno, con partenza da via Petroselli in direzione Piazza Venezia. Da qui si percorre tutta via dei Fori Imperiali fino al Colosseo e poi in direzione Terme di Caracalla. Alla fine di via delle Terme di Caracalla si segue la laterale della Colombo (che ancora non è Colombo, ma ci siamo capiti) nell'ascesa verso l'Aventino. Di lassù la volata finale fino al Circo Massimo.



Il percorso è breve ma non privo di insidie con la salita del Teatro Marcello subito all'inizio e soprattutto lo strappo intorno al 4° chilometro di Via Antoniniana che l'anno scorso mi costò parecchi secondi (mi ricordo che mi arrivò una fitta alla milza che mi costrinse a rallentare). Proverò a fare un buon tempo anche se sarà complicato attaccare il mio personal best di 19'37" ottenuto appena tre giorni fa nella 10k di Ostia, proprio per la particolare altimetria del percorso.

Il pacco gara e il pettorale si ritirano da venerdì al Villaggio allestito presso il Circo Massimo, dove sarà possibile iscriversi anche alla non competitiva e alla passeggiata di 2 chilometri aperte a tutti. La partenza è prevista per domenica alle 10.

lunedì 15 maggio 2017

#Gara 13 - Rincorriamo la Pace



Metti una domenica di metà maggio al mare, sotto un bel sole caldo che rende piacevole l'ombra rinfrescante di una pineta. Tutto questo è lo splendido contorno della quinta edizione di "Rincorriamo la Pace" la manifestazione organizzata per raccogliere fondi per le iniziative di Emergency (in particolare per il centro dell'organizzazione in Iraq).



Arrivo presto per ritirare il pacco gara e godermi un po' di brezza marina, così passa veloce il tempo che separa dal via dato puntuale alle 9.30. Stavolta l'organizzazione e la TDS hanno fatto le cose perbene posizionando correttamente l'arco della partenza e garantendo il real time. Ero curioso di vedere come il mio corpo reagiva al ritorno alle distanze brevi a due settimane dalla maratona. Ebbene, come lo scorso autunno, anche stavolta del lungo allenamento per la Regina riesco a beneficiarne anche sul breve.

Parto infatti ad un ritmo molto sostenuto per me intorno ai 4 al chilometro. Vedo che riesco a tenere abbastanza bene su questo livello e provo ad alzare leggermente l'andatura per fare un passaggio record a metà gara. L'altimetria del percorso è ideale per favorire questi intenti, sostanzialmente piatta. Arrivo così all'interno del circuito, nello sterrato, che passo metà gara scendendo per la prima volta sotto i 20 minuti, fermando il cronometro a 19'47" mio nuovo personale sulla distanza.


Fatico un po' a rispezzare il fiato dopo il ristoro e il ritmo ne risente (6k in 4'03", 7k in 4'12", 8k in 4'14"). Nel frattempo entriamo nel biscotto del Viale della Villa di Plinio dove vengo raggiunto da un gruppetto dove c'è un trainer che sta portando al traguardo la sua atleta. Approfitto biecamente della sua scia, anche psicologica (lo ringrazio tanto per l'allenamento free che ho scroccato) e gli ultimi 2 chilometri ho provato la volata. Ne avevo davvero ancora poco da dare e ho provato a sprintare. Appena passato il traguardo mi giro verso il timer che segna 40'07" di tempo ufficiale.

Il Garmin e poi anche la tds mi danno poi il mio real time 40'02" che rappresenta il mio personal best sulla distanza, con un miglioramento di oltre 2 minuti rispetto al mio pb ufficiale di settembre e di poco meno di 90 secondi rispetto al rilevamento ufficioso della scorsa Roma-Ostia


Torno a casa molto soddisfatto della mia prestazione, con due personali in tasca e la convinzione che il muro dei 40 minuti è sì ancora intatto, ma molto molto più vicino. La gara è stata veramente bella: gli organizzatori hanno fatto tesoro degli inconvenienti della scorsa edizione e hanno migliorato il momento della partenza con la piacevole introduzione del real time. Per il resto, nota di merito alle volontarie/volontari sempre cortesi e disponibili. Per non parlare poi del ristoro finale, tra i più ricchi e vari che si possono trovare.

Per la prima volta, poi, ho provato l'emozione di trovarmi nella testa della gara, dove la gente intorno è molta meno, il ritmo molto alto come la concentrazione. Un'emozione che proverò a far diventare abitudine nelle prossime competizioni.

TDS - Risultati ufficiali





mercoledì 10 maggio 2017

Rincorriamo la Pace - Preview


A due settimane dalla Maratona comincia l'ultima fase della mia stagione agonistica destinata alle corse più veloci. Visto l'approssimarsi della bella stagione cosa c'è di meglio che correre in riva al mare? Domenica prossima è in programma la 4° edizione di Rincorriamo la Pace con Emergency una 10 chilometri competitiva (a cui si affianca una Fun Run di 4 chilometri) organizzata dal gruppo di Ostia Runners for Emergency.

Uno degli aspetti migliori della manifestazione è il fatto che l'intero ricavato della manifestazione andrà a finanziare una delle tante iniziative dell'Associazione fondata da Gino Strada in giro per il mondo. In particolare quest'anno l'importo ottenuto andrà al Centro di riabilitazione e di reintegrazione sociale di Sulaymaniya in Iraq.



Dal punto di vista tecnico il percorso di gara resta immutato rispetto alla scorsa edizione e si articola completamente nella pineta di Castelfusano. La partenza viene data a Viale Mediterraneo, dove è allestito anche il Villaggio Emergency dove si potrà ritirare il pettorale dalle 8 della mattina e il pacco gara all'arrivo. Ci si dirige verso la laterale della Colombo che si percorre tutta in direzione Roma con un breve biscotto su Viale della Villa di Plinio. La laterale è un falsopiano in salita fino al 4° chilometro quando si svolta a sinistra sullo sterrato di Via del Circuito. La si percorre tutta fino a Viale Villa di Plinio quando c'è il secondo "biscotto" che fra andata e ritorno misura quasi tre chilometri. Siamo al 9° chilometro quando si ritorna su Viale Mediterraneo per il lungo rettilineo che porta fino all'arrivo.

Il cronometraggio è affidato a TDS e viene annunciata la presenza del real time. Speriamo che abbiano migliorato la misurazione del percorso per ovviare allo spiacevole inconveniente dell'arretramento della partenza che tanta confusione causò lo scorso anno.

Un percorso affascinante e veloce, ideale per fare il tempo. Per quanto mi riguarda mi dovrò affidare molto alle sensazioni della giornata, dal momento che solo 14 giorni fa ho fatto la maratona e il mio fisico deve ancora riprendersi. Il riferimento che ho è il tempo che ho otttenuto lo scorso anno: 46'10". In ogni caso sarà una bella giornata di sport e solidarietà e un modo per respirare un po' di sana aria di mare.


mercoledì 3 maggio 2017

#Gara 12 - Rimini Marathon


Ho capito che ne è valsa la pena al chilometro 41. Quando il percorso entra nel Borgo San Giuliano e mi rimanda indietro nel tempo a quando, da ragazzo, venivo qui a trascorrere le vacanze al mare. Tra le case basse e colorate, il lastricato che sa di antico gli ultimi passi della maratona li corro negli anni '90 quando pedalavo lungo tutto il corso, per un giro in bicicletta che rappresentava per me la libertà assoluta. E anche le forze che mi avevano lasciato nella seconda parte del percorso di gara, in quell'infinito drittone sul lungomare messo apposta per spremerti fatiche fisiche e mentali, improvvisamente ritornano per raggiungere quell'Arco laggiù in fondo, tra due ali di folla che impone l'ultimo sforzo.


E' stata più complicata del previsto, questa gara, per vari motivi. Il sole che mi preoccupava all'inizio, in realtà non ha inciso più di tanto: una fresca brezza durante tutta la mattinata accompagna una gara che, comunque, potrebbe essere anticipata almeno di una mezz'ora (a fine aprile il rischio di incappare in una giornata calda non è poi così remoto). E' stato il fisico a chiedere il conto, poco dopo il passaggio alla mezza e, nonostante sia stato attento a idratarmi e nutrirmi durante tutta la gara, la seconda parte è stata una lenta agonia.

La partenza è stata una simpatica "caciara", con le griglie assolutamente disattese dai partecipanti: alla fine pettorali di ogni colore spuntavano ovunque. Ma è stata comunque un bel pregara, con una animazione simpatica che ha accompagnato i runners nel countdown al via. Breve passaggio in centro e poi via verso l'entroterra romagnolo lungo strade sempre meno trafficate e circondate dal verde di una campagna a cui la primavera sta regalando colori e profumi inebrianti.

Si procede tranquillamente in direzione San Vito e poi via dritti verso Santarcangelo, dove ritroviamo il calore della folla che applaude. Qualche malumore dato da scelte di percorso discutibili (saliscendi su un biscotto senza senso, in città) vengono presto superate dagli incitamenti in romagnolo. Siamo alla mezza maratona. Ho un tempo in linea al secondo con Roma, e mi sento discretamente bene, solo qualche problema di vesciche al piede destro.

Si prosegue lungo strade deserte e - incredibilmente - aperte al traffico, in direzione del mare. Ancora il tempo di prendere la seconda barretta e siamo ad Igea Marina dove inizia la parte finale, e più dura, del percorso. Siamo al chilometro 30 e da qui in poi c'è un lungo dritto di 10 chilometri per tornare a Rimini. Ed è qui che mi si spegne la luce: il passo crolla da una media di 4'45" fino a 5'30", ai ristori la pausa si allunga per prendere quanti più liquidi possibili e anche qualche pezzo di dolce. Se a tutto questo si aggiunge il sole di mezzodì e il fatto che non c'è nessuno lungo il percorso che si interessi della gara, si crea un mix esplosivo che - visti vari resoconti sui forum - ha mandato in crisi diversi runners.

Arriviamo così alla nuova Darsena di Rimini, sono gli ultimi chilometri. Si entra nel Borg, e qui ritorno bambino, anche con le forze, per farmi il Corso tutto di filato e poter tagliare il traguardo comunque entro le 3 ore e 30. Alla fine gambe dure e malconce, ma sono messo meglio che a Roma (dove del resto, avevo tirato anche nella parte finale). Mi trascino lentamente al deposito borse al Palazzetto dello Sport, scambiando qualche parola con altri runner altrettanto ciondolanti e doloranti. Poi, via a casa, verso un piatto di tagliatelle al ragù come solo qui sanno fare.

TDS - Risulati ufficiali Clicca per ingrandire


Chiudo così questa inedita esperienza della doppia maratona, che alla fine è andata comunque bene. Dopo l'ottima prova di Roma, infatti, la tabella del mese che ha preceduto Rimini sono riuscito a seguirla tutta e - aldilà di dolorini vari - non ho avuto problemi particolari. Anche il risultato qui in Romagna è stato tutto sommato buono: non è arrivato il personal best, ma ho preferito salvaguardare il fisico non conoscendone le reazioni a queste sollecitazioni e temendo l'imbarcata definitiva. Finiscono così i miei impegni sulla distanza regina, in questo finale di stagione spazio a corse brevi fino alla mezza di metà giugno.










mercoledì 26 aprile 2017

Rimini Marathon - Preview



La Rimini Marathon giunge quest'anno alla 4° edizione ottenendo nei tre anni precedenti un sempre maggiore successo di partecipanti e di pubblico, sia alla maratona che agli eventi correlati. Le gare competitive che si disputeranno infatti domenica saranno due: oltre alla Regina, alla quale prenderò parte io, è prevista la Ten Miles, una gara sulla distanza dei 16 chilometri. Ci saranno poi gare aperte a tutti: la Family Run di 9 km. e la Kids Run di 2 chilometri riservata ai bambini.

Come già detto analizzando il percorso, quest'anno il senso di gara è stato invertito rispetto agli anni scorsi, passando prima per l'entroterra (da Savignano fino a Bellaria) tenendo poi il lungone sul lungomare nella parte finale. La partenza sarà data alle 9.30 dall'Arco di Augusto che rappresenterà anche l'emozionante arrivo della gara. 

Sono assicurati ristori con bevande e integratori ogni 5 chilometri, così come gli spugnaggi che se il meteo dovesse prevedere sole (come pare) saranno decisamente utili. Il pacco gara si può ritirare nella giornata di sabato nel Village che sorgerà nella zona della partenza/arrivo, dove si potrà fare un buon carboload a base di piadina e tagliatelle. Il Villaggio che lo scorso anno ha ricevuto oltre 40.000 visitatori quest'anno propone il sabato sera animazione e concerti per chi magari non deve correre il giorno dopo.


Particolarmente originale la medaglia che riceveranno tutti i finisher delle due gare competitive: a forma di cronometro con le due lancette ad indicare i numeri fatidici: 42 (chilometri) e 195 (metri).

La Rimini Marathon è da sempre un'occasione per importanti iniziative di solidarietà, rappresentando il Raduno Nazionale degli Spingitori di Carrozzelle e sostenendo "Rompi il silenzio" una associazione locale contro la violenza sulle donne. Quest'edizione segna anche il debutto del gemellaggio della maratona con il Rimini Calcio che, dopo anni travagliati, festeggia quest'anno la promozione in Serie D. I giocatori biancorossi per una mattina toglieranno gli scarpini per indossare le scarpe da corsa, spingendo per i primi cento metri le carrozzelle partecipanti alla maratona. Allo start si presenteranno, tra gli altri, i veterani Francesco Scotti e Adrian Ricchiuti,

Per quanto mi riguarda l'obiettivo principale della gara è quella di arrivare fino in fondo, completando due maratone in un mese. Da un punto di vista cronometrico trovo complicato migliorare il personale, ma proverò comunque ad ottenere una buona prestazione, provando a tenere un passo intorno ai 5 al chilometro che vuol direi passare alla mezza intorno all'1h45' e ai 30 chilometri alle 2h30'. Qui sotto le possibili andature che potrei tenere (dal sito www.mariomoretti.it)


Partirò dalla seconda griglia, caratterizzata dal colore arancione, con il numero di pettorale 987. Entro i prossimi giorni l'organizzazione provvederà all'invio delle lettere di conferma con le quali sabato o domenica mattina si potrà ritirare il pacco gara e il pettorale direttamente al Villaggio della Maratona.
Come al solito seguirò il fine settimana con un live tweeting a partire dalle 13.00 di sabato che si potrà seguire con gli hashtag #sogorun e #riminimarathon.

domenica 23 aprile 2017

#Unstoppable - Analisi percorso

Manca una settimana ed è il momento di cominciare ad analizzare la gara romagnola da un punto di vista tecnico. La maratona è presentata dagli organizzatori come ideale per esordi e personal best, essendo completamente pianeggiante con un dislivello massimo di 45 metri (al 27° chilometro) spalmati su 10 chilometri.



Si parte da via XX Settembre, la strada davanti all'Arco di Augusto, per imboccare poi la Circonvallazione Meridionale fino a Piazza Malatesta, attraversare la bella Piazza Cavour, sede del tradizionale mercato cittadino bisettimanale,  e imboccare il Corso d'Augusto in direzione del famoso Ponte di Tiberio. Qui costeggeremo lo storico Borgo di San Giuliano - dove ho tanti ricordi delle mie estati al mare - per proseguire in direzione nord. Siamo nella zona industriale, andando verso l'entroterra romagnolo, nella parte dove presumibilmente ci sarà meno pubblico.

Poco dopo il 12° chilometro arriviamo a San Vito, che attraversiamo velocemente per raggiungere, al 15° Santarcangelo di Romagna. Peccato non avere tempo di assaggiare le famose tagliatelle di Zaghini che già siamo in aperta campagna. A Covignano c'è lo split della mezza maratona e da qui si punta verso la costa che raggiungiamo all'altezza di Igea Marina.

Saremo qui al chilometro 30 e da qui in avanti tutto lungomare per tornare fino a Rimini. Quando arriviamo a Marina Centro, ovvero nei pressi del porto, abbiamo raggiunto il fatidico 40° chilometro, risaliamo il porto fino al Ponte di Tiberio. Lo riattraversiamo in senso contrario a prima e da qui sarà l'apoteosi, percorrendo tutto il Corso in direzione dell'Arco d'Augusto che ci aspetterà lontano all'orizzonte quale impareggiabile traguardo.

La corsa dal punto di vista altimetrico non sembra presentare particolari difficoltà. La prima parte - eccetto i passaggi nei paesi - sembra piuttosto noiosa, mentre più interessanti i 10 chilomteri di Lungomare dove le condizioni meteo (vento in primis) potrebbero fare la differenza.

Un altro elemento da considerare è l'orario di partenza: le 9.30 significa correre la parte finale della maratona intorno alle 12-12.30. Se ci fosse una giornata calda, potrebbe essere un problema non secondario.